//
stai leggendo...
Politica Europa

E quattro!

tsipras-wahlen-eu-540x304Alexis Tsipras vince la quarta consultazione di fila dal maggio 2014 (europee) e si conferma un eccezionale “animale da elezioni” come avevamo visto in un precedente post. La larghezza della vittoria gli permette di formare una maggioranza a sua misura con i Greci Indipendenti mondata pure dagli estremisti che, riuniti in Unione Popolare, hanno fatto prevedibilmente la fine di tutti i partiti di estrema sinistra, che è quella di rimanere fuori dal parlamento.

Tsipras si trova di fronte ad un quadro favorevole rispetto a soli due mesi fa. La Trojka si è ormai scomposta, con il FMI che esplicitamente chiede un taglio dei debiti e con la Commissione Europea la cui guida, affidata ad un politicante alcolizzato dal dubbio passato, viene messa in discussione apertamente dai paesi dell’Est sull’immigrazione e dalla Merkel sulla stessa gestione della crisi greca. Rimane solo la BCE con Draghi che di sicuro farà l’impossibile per evitare tensioni all’Euro. La Merkel, che già a luglio aveva fatto la parte del poliziotto buono nei confronti di Schauble, adesso si è impantanata nella missione di soccorso ai siriani che appare tuttora poco chiara nelle motivazioni e nell’organizzazione e che la impegnerà non poco sul fronte interno per i prossimi mesi. Se riuscirà a tenere botta nei confronti di una fronda critica che ormai si sta formando anche in Germania, questo sarà un bel vantaggio per i greci.  Diversamente, potrebbe essere tentata di imporre una linea dura all’esterno per giustificarne una morbida all’interno. Resta il fatto che con l’immigrazione la Germania sta perdendo il ruolo di leadership che aveva assunto nella fase della crisi finanziaria e questo apre scenari che non sono del tutto prevedibili oggi.

Il piano di luglio ha una sola certezza: la marea di soldi che la Grecia riceverà nuovamente. Il corrispettivo in termini di riforme e tagli sarà oggetto di una guerriglia fatta di trattative tecnico-politiche su ogni singolo punto che lascia grandissimi spazi alla gestione del piano che alla fine sarà molto meno duro di quanto paventato. D’altro canto il piano reitera punti ed impegni che la Grecia avrebbe dovuto avere attuato oramai dal 2010, segno che fra firmare e fare c’è molto spazio di trattativa. Forse sarebbe meglio non andare ad una rinegoziazione formale, che potrebbe appunto imporre alla Germania un indurimento della linea politica, e puntare tutto su una gestione soft che tuttavia sia formalmente corretta ed apra la strada ad una ristrutturazione del debito che sarebbe un successo politico enorme e che, alla luce del QE di Draghi che potrebbe aprire la strada ad analoghe misure per tutti gli stati dell’Eurozona, avrebbe una valenza europea e proietterebbe Tsipras a pieno titolo sul palcoscenico politico europeo, come un vero protagonista e non il portavoce di una sinistra antagonista che non ha alcun reale spazio di manovra.

La vera sfida di Tsipras sarà quella di fare quello che gli riesce meno bene: governare. La Grecia ha bisogno di interventi talmente ampi e profondi da necessitare, più che di un piano di riforme, di un piano di ricostruzione dello stato. La scelta dei greci è stata intelligente nell’affidarsi ad un politico che, pur avendo dimostrato ampie contraddizioni e notevole cinismo, ha un passato politico breve e può dare ancora garanzia di rinnovamento. Non avrebbe avuto senso affidarsi nuovamente a partiti che, con le loro piattaforme, strutture e clientele, hanno dimostrato di essere la causa e non la soluzione dei problemi. Alexis deve cercare di guidare il rinnovamento, rassicurando gli elettori più “garantiti” ma al contempo aprendo spazi alle forze produttive che sono compresse, i giovani prima di tutto. In questo senso l’unico limite della vittoria è il fortissimo astensionismo che lascia intravvedere uno scetticismo di fondo ed una disillusione che possono facilmente ritorcersi contro il vincitore di oggi.

Speriamo nei prossimi mesi di non sentire più parlare così frequentemente di Tsipras. Vorrebbe dire che si è immerso nel lavoro certosino del governante che molti buoni frutti potrebbe portare.

Discussione

2 pensieri su “E quattro!

  1. I am regular visitor, how are you everybody? Thisarticle posted at this web site is actually nice.

    "Mi piace"

    Pubblicato da Chris Rassmussen | 29 gennaio 2019, 2:25

Trackback/Pingback

  1. Pingback: Parbleu! | Average Joe - 8 maggio 2017

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: