//
stai leggendo...
Economia e società, Immigrazione, Terrorismo

Dare soldi, vedere cammello

downloadOvviamente una settimana di caos, quella post attentato di Parigi, oltretutto aggravata dal sequestro degli ospiti e dei dipendenti del Radisson Blu Hotel in Mali. Per finire l’allarme infinito del Belgio che da venerdì a lunedì è praticamente fermo (stadi, scuole, metro chiuse) e chiuso in casa in attesa che succeda qualcosa di poco chiaro, non si capisce se un attacco terrorista o un arresto di terroristi.

Mettiamo in fila un po’ di cose.

  1. Se qualcuno aveva dei dubbi che l’attacco di Parigi fosse un attacco islamico penso che dopo il Mali possa ragionevolmente ricredersi. L’intelligence capirà meglio nei prossimi tempi come sono organizzati i gruppi islamici terroristi ma due attacchi in una settimana di commando che urlano “Allahu Akbar” e graziano chi conosce i versetti del Corano non lasciano dubbi. Caso mai si vede la differenza fra Parigi e Mali: nel primo caso l’odio è verso la civiltà occidentale in genere e pazienza se muore qualche mussulmana che si faceva un drink, nel secondo la “guerra di religione” si fa sentire di più. Sofismi.
  2. In compenso si è avuta a Milano la manifestazione contro il terrorismo “ma anche” contro tutte le guerre, contro Israele, per le moschee in Italia e quant’altro. Nel precedente post si chiedeva un segnale dalla comunità islamica e qualcosa si è mosso ma – c’è sempre un ma – con molti limiti:
  • I partecipanti erano solo “alcune centinaia” (diciamo 500?) di cui buona parte militanti PD e di sinistra non mussulmani;
  • Parecchi erano italiani convertiti che magari hanno ancora dei riflessi condizionati di quando non portavano il turbante e non si genuflettevano 5 volte al giorno verso sudest;
  • I mussulmani erano prevalentemente donne: bene, direte voi, segno che qualcosa si muove. Male, dico io, perché dato il ruolo che la donna (e qui non voglio sentire niente di politicamente corretto perché queste cose le sanno anche i sassi) ha nella famiglia e società mussulmane, la forte presenza del gentil sesso equivale in termini occidentali alla forte presenza di cagnolini e gattini, cioè niente di rilevante. Che persone a cui viene dato fuoco perchè si vestono all’occidentale possano al contempo dettare la linea sulle questioni politiche, è un cosa a cui può far finta di credere forse solo la Boldrini. La società mussulmana è autoritaria, gerarchica e patriarcale, per cui se l’uomo di casa non viene alla manifestazione vuol dire che l’architrave sociale non condivide la manifestazioni contro il terrorismo, stop. E questo avrà conseguenze su come in famiglia ed in società ci si DEVE comportare verso i terroristi, oltre che verso le camicette e le gonne;
  • la manifestazione ha visto la presenza di alcuni Imam è questo è bene. Ma gira attorno ad un equivoco: si dice che l’ISIS non è l’Islam e con questo si pensa di chiudere il discorso. Ma i terroristi dell’ISIS sono mussulmani, agiscono urlando “Allahu Akbar” e sono di fatto nati e cresciuti nelle comunità e famiglie islamiche in cui, come dimostra la vicenda del fine settimana a Bruxelles, si muovono agevolmente e trovano copertura e protezione. Quindi, ammesso e non concesso che abbiano preso un percorso che la stessa comunità ritiene sbagliato (e su questo l’autore del blog nutre molti dubbi), è la comunità stessa che si deve interrogare sul perché queste deviazioni avvengano, intervenire sulle cause che le provocano, ridurre il grado di conformismo e connivenza e magari anche collaborare con le istituzioni per prevenire che queste deviazioni abbiano conseguenze tragiche. Dire che l’Islam non c’entra ma solo nel momento in cui si spara su 500 innocenti è una pratica auto assolutoria priva di qualsiasi utilità concreta che non fa bene neanche a loro perché non dissipa il clima di sospetto che sempre più si respirerà nei loro confronti. “No terrorismo, Sì moschee” è uno slogan che non basta più , per un po’ sarà meglio seguire il detto “Dare soldi, vedere cammello”: anche i mussulmani devono fare di più.
  1. Le forze dell’ordine brancolano nel buio. Aver voluto chiudere tutti e due gli occhi per decenni per non destare il mostro islamico che si stava radicando in Europa dà adesso gli ovvi risultati: nessun infiltrato, spia, cimice che possa dare un minimo di informazione su chi sono, quanti sono, come sono organizzati i terroristi, catena di comando, armi a disposizione, ecc. Finito il terrorismo rosso e nero degli anni 70/80, l’Europa si è chiusa in una sua personalissima bolla fatta di pacifismo imbelle, rifiuto della violenza, sogni ad occhi aperti su migranti che, appena sbarcati, ipso facto abbracciavano i “valori” europei , diritti di ogni genere riconosciuti a tutti, doveri abbandonati, spesa fuori controllo per finanziare un modello sociale in cui qualsiasi tensione che potesse sfociare in un atto di violenza, fosse pure una rissa al bar o fra tifosi, era bandita. E’ bastato poco per mandare all’aria questo sogno. Il futuro ci chiama a rimettere i piedi per terra nella gestione della politica estera, della difesa e della sicurezza.
  2. Di conseguenza si blocca una città per 4 giorni (per adesso) minacciando rischi enormi ma mai esplicitati per arrestare sedici micci. Probabilmente è solo una misura preventiva per aumentare il livello di sicurezza attorno all’Eurogruppo di stasera, ma continuando ad urlare “al lupo, al lupo” si abbassa anche il livello di allerta ed alla fine si crea un clima favorevole al prossimo attacco. La strada è più lunga ed è come sempre “strutturale”: modificare la filiera legislazione-forze dell’ordine-magistratura-carceri come esposto in precedente post. Abbiamo l’esperienza del terrorismo politico, della mafia, della pedopornografia: gli strumenti in gran parte ci sono già basta declinarli in chiave islamica. Strada certo più lunga ma più fruttuosa del continuo allarmismo, con il punto di attenzione “politicamente scorretto” che tutto sommato, a differenza del terrorismo politico, della mafia e dei pedofili, i terroristi islamici sono più facilmente identificabili in quanto abbastanza differenti dall’europeo medio per aspetto, nomi, lingua e alfabeto, ed in molti casi, specie in Italia, sono ancora degli stranieri, parola di cui si è perso per strada il significato ma che per esempio Hollande ha subito rispolverato, per cui si potrebbe anche produrre una legislazione di emergenza che di fatto esenti il cittadino europeo medio da eccessivi fastidi, salvo che non si voglia usarla già che ci siamo anche per dare un’occhiatina al conto corrente bancario in chiave fiscale.
  3. Del resto Francia e Belgio pagano, oltre che la presenza di comunità islamiche eccessivamente grandi, anche la totale inesperienza nella gestione di fenomeni eversivi, mancando degli obblighi di protezione del Papa e dell’addestramento costantemente imposto dalla mafia, ma anche in virtù della scelta vigliacca negli anni 70/80 di ospitare cellule terroristiche in cambio dell’immunità da attentati. Non è un mistero che soprattutto la Francia ha offerto rifugio a BR, ETA e RAF tedesca. La pena del contrappasso è di non aver creato anticorpi legislativi, giudiziari e polizieschi in grado di capire quello che stava accadendo sotto i loro occhi. Non che l’Italia sia immune, ma magari siamo tutti più pronti a prevenire gli attentati e magari, purtroppo, a sopportare quelli che ci saranno senza chiuderci tutti in casa come viene richiesto ai bruxellesi.
  4. L’UE, come previsto ai tempi dell’immigrazione, si avvia verso la sua fine. Certo, per qualche altro decennio continuerà a tediarci con le misure di piselli e banane ma politicamente è arrivata al game over. Il colpo di grazia glielo darà il ritorno al controllo delle frontiere e quindi alla ripresa totale di sovranità da parte degli stati, atteso che non esiste stato senza controllo del territorio. Sabato, in un editoriale su QN, Claudio Martelli ricordava di quando lui stesso firmò il trattato di Schengen chiarendo un fatto molto diverso dalla vulgata pro-immigrazionista diffusa degli ultimi mesi: il patto prevedeva che le frontiere esterne fossero vigilate e che i poteri fossero attribuiti ad agenzie UE come Europol e Frontex, la stessa invece che organizza le forze armate dei paesi aderenti per traghettare i migranti in Europa. Ennesima dimostrazione, dopo quella dei trattati economici, di come il “sogno” europeo sia stato tradito da una burocrazia autoritaria che ha seguito un progetto politico proprio, antidemocratico, imposto agli stati con gli strumenti della retorica umanitaria amplificati dai media e del ricatto finanziario. Progetto anche ottuso dato che non è possibile, nel medio lungo periodo, fare a meno del consenso: lo sanno paesi non democratici come la Cina o poco democratici come la Russia che non a caso sono costantemente preoccupati del consenso della popolazione ancorchè non espresso o espresso solo in parte con il voto. Pensare che i popoli europei si sarebbero volentieri piegati all’invasione perché lo dicevano il Papa o santa Merkel era un’illusione stupida che aveva cominciato a crollare con la vittoria a ripetizione di partiti “xenofobi” in Danimarca, Svezia, Finlandia, Polonia, Ungheria, Svizzera, in Gran Bretagna con i conservatori molto meno disponibili verso l’Islam ed in parte anche Italia e Francia. La paura del terrorismo le darà il colpo di grazia finale che avverrà nel 2017 con la vittoria in Francia della Le Pen o di uno che dirà e farà le stesse cose della Le Pen pur di non far vincere la Le Pen. In generale il quadro politico europeo si avvia ad un definitivo superamento degli assetti post II GM. La differenza fra destra e sinistra non richiama più il conflitto fra fascismi e democrazia ma fra conservazione dell’identità etnica, culturale e religiosa e meticciamento. I partiti cosiddetti xenofobi sempre più si presentano come i partiti della maggioranza bianca cristiana contro partiti di sinistra e democristiani che vengono visti come asserviti agli stranieri.
  5. Gli equilibri politici sono cambiati in Europa anche per la debolezza della Merkel. Già colpita ma non affondata a luglio quando fece rientrare la Grecia nell’Euro regalandole 86 miliardi dopo che Schauble la sera prima l’aveva cacciata fuori, capito che ormai nel 2017 avrebbe avuto problemi, ha tentato la carta umanitaria degli immigrati siriani in vista di un Nobel che invece non l’ha presa neanche in considerazione. Risultato: caos immigrati, elettori in fuga verso AfD, forse dimissioni prima della fine del mandato, l’equivalente in Italia di un golpe. Sic transit gloria mundi.
  6. L’indebolimento della Merkel porta, se dio vuole, anche all’indebolimento della Commissione Europea guidata da un alcolizzato e della micidiale regola del 3% che verrà superata con la giustificazione dell’immigrazione, del terrorismo e fra poco della disoccupazione. Per fortuna che Draghi c’è con una politica espansiva che non finirà prima della fine del suo mandato nel 2020 mantenendo bassi i tassi, acquistando qualsiasi cosa, anche pagherò scritti sulla carta igienica, e consentendo agli stati di spendere e spandere fino alla prossima crisi. Il terrorismo ammazzerà qualcuno ma permetterà a chi vive di campare un po’ meglio per qualche anno (probabilmente pochi).

 

Discussione

5 pensieri su “Dare soldi, vedere cammello

  1. It is not better to select high-heeled shoe, if you are an obese.
    Thread and stitching – thread used in stitching is always the same as the
    colour of the leather. Right from the beginning the company had earned great reputation thanks to the quality of its shoes.

    "Mi piace"

    Pubblicato da erekcja | 4 settembre 2017, 9:19

Trackback/Pingback

  1. Pingback: Ottantadue | Average Joe - 13 giugno 2016

  2. Pingback: White Lives Matter | Average Joe - 15 luglio 2016

  3. Pingback: “Alziamento” Islamico | Average Joe - 19 luglio 2016

  4. Pingback: Usque Tandem? | Average Joe - 23 luglio 2016

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: