//
stai leggendo...
M5S, Politica Italia

Mentre a Roma si discute, Livorno…

imageLa vicenda della spazzatura di Livorno e del concordato preventivo della AAMPS che la raccoglieva evidenzia una serie di contraddizioni del Movimento 5 Stelle.

  • Contraddizione fra semplicità di opposizione e complessità di governo – il M5S si è sempre dimostrato molto bravo nell’evidenziare i problemi, ovunque e di qualsiasi genere, e nell’additare i responsabili delle altre forze politiche. È stato anche sempre molto bravo a trovare soluzioni semplici(stiche) normalmente rappresentate dalla sostituzione in toto della classe politica con persone “oneste” e “prive di conflitti di interesse”. Quando sono andati al governo si sono però accorti che la carica comporta anche l’obbligo di gestire problemi difficili da risolvere, per motivi giuridici o economici: a Parma con l’inceneritore, a Livorno con la AAMPS. Se a Parma si sono salvati in corner dando del traditore al personaggio probabilmente più coscienzioso (ancorché petulante) che il movimento abbia finora espresso ai vertici, a Livorno non possono scaricare un Nogarin sostenuto direttamente da Grillo anche se probabilmente molto più “filone” di Pizzarotti. Ecco quindi che l’equazione “onestà = soluzione” viene meno: occorre anche competenza e acume politico;
  • Contraddizione fra obiettivi ed interessi – il M5S è nato con un’impronta “sovversiva” che portava anche il segno di una rottura del sistema (politico, burocratico, finanziario, economico) che nei mesi si è spenta, parallelamente all’abbandono del tema “uscita dall’Euro”. Grillo parlava ai “cittadini” contrapposti alla casta di politici ma anche di sindacalisti, pareva guardare anche ad un elettorato stufo di un sistema burocratizzato, asfissiante ed oppressivo che nutriva parecchi interessi fra cui quelli dei dipendenti pubblici e assimilati, e non a caso ha preso voti anche da elettori di destra, specie ex leghisti piccoli imprenditori o commercianti. “Uscito” Grillo, i gemelli del gol Di Maio e Di Battista lo hanno progressivamente traghettato verso le più conosciute rive dell’estrema sinistra, percorso tempestato da tentativi di salto sul carro di cui ho riferito in precedenti post e che sono testimoniati anche dalle ultime uscite di Rodotà & C. Smesso di dire che il M5S era l’erede del fascismo, lo si vede come la migliore alternativa ad una sinistra estrema ormai fuori dalla storia, non fosse altro che per lucrare un altro giro di scranni elettorali e di ingaggi. Peccato che così facendo si crei un cortocircuito fra problemi e soluzioni perché spesso la miglior soluzione (invocata per esempio nel caso del mancato “fallimento” delle banche) è proprio quella del taglio netto di nodi gordiani relativi a carrozzoni inefficienti e decotti come l’AAMPS con avvio di procedure concorsuali che accertino le responsabilità e facciano pagare i colpevoli, cioè quello che i grillini hanno sempre chiesto. Però in questo modo si mettono in discussione anche i posti di lavoro evidentemente comodi e soprannumerari dei dipendenti degli enti che ovviamente avrebbero preferito soluzioni meno ispirate all’ideologia iniziale e più rispettose delle esigenze sociali portate in palmo di mano dalla nuova nomenclatura stellata.
  • Contraddizione fra diversi elettorati penta stellati – le soluzioni che soddisfano il “cittadino generico” a cui si rivolgeva Grillo (chiudere enti inefficienti, accertare le responsabilità, sostituire con persone oneste e competenti) non soddisfano il “cittadino dipendente pubblico” (mantenere in piedi finanziariamente enti decotti per salvare posti di lavoro) per cui c’è un conflitto fra “vecchio” e “nuovo” elettorato del M5S atteso che gran parte della crescita elettorale nei sondaggi deriva dalla trasmigrazione di elettori ex PD che non si sentono più protetti da Renzi nei loro impieghi (scuola, sanità, PA in generale). Anche questo fatto, previsto ante litteram, mina la solidità elettorale del movimento che alla fine difficilmente riuscirà a vincere davvero e del resto tutti i risultati elettorali veri sono sempre stati inferiori ai sondaggi.
  • Contraddizione fra identità e competenza – passato un primo momento in cui il M5S è stato visto come possibile punto di approdo di cittadini comuni per un’esperienza politica, si è formata una nomenclatura selezionata con metodi fisici (riunioni notturne e festive, banchetti sono il sole cocente o la neve, mobbing, ecc.) che ha ridotto i Meetup ai minimi termini di eletti e attivisti professionisti. Anche gli eletti dimostrano maggiore capacità organizzativa di piazza che competenze nei consigli comunali e regionali. Di conseguenza è stato fallito il primo obiettivo del movimento che era quello di attirare competenti in grado di gestire efficacemente il bene pubblico. In questo momento le competenze possono venire solo da fuori. Se vorrà governare, il movimento dovrà trovare altri modi di coinvolgere i portatori di competenze, senza tutte le volte fare un processo sommario della base per accertarne il pedigree: non basta un sindaco/governatore/premier onesto, occorrono anche seconde e terze linee.

Se questi problemi sono enormi a Livorno, figuriamoci a Roma con Acea e Atac. Forse questo spiega del tutto le incertezze sulla strategia da tenere nella capitale e a Napoli dove i dioscuri probabilmente vincerebbero a mani basse.

Discussione

Trackback/Pingback

  1. Pingback: M5S: senza Capo né coda | Average Joe - 26 febbraio 2016

  2. Pingback: Bye Bye Filippo | Average Joe - 10 maggio 2016

  3. Pingback: Election Day | Average Joe - 5 giugno 2016

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: