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Terrorismo

Bomba o non bomba

19115463-disegno-di-un-cartone-animato-bomba-ciliegia-uomo-sorridente-e-dando-un-pollice-raddoppiare-archivio-fotograficoCosa deve succedere perché si possano chiamare le cose con il loro nome? Un oggetto formato da esplosivo posto in una pentola a pressione con chiodi che possono ferire la gente cosa è se non una “bomba”? Mettere tale oggetto in un cassonetto di una strada frequentata per colpire indiscriminatamente i passanti cosa è se non un “atto di terrorismo”? Aggredire delle persone con un coltello in un centro commerciale chiedendo se sono mussulmane e poi gridando qualcosa riferito ad Allah può non avere niente a che fare con “l’islamismo”?

In America evidentemente no. Per tutta la giornata di domenica non si è avuto il coraggio di dire che l’esplosione di sabato sera a NY era stata causata da una bomba. Per rompere il fronte del silenzio c’è voluto Trump, ovviamente criticato per avere detto prima delle autorità una verità che era evidente a tutti ma che il fronte del politicamente corretto ormai bandisce. C’è voluto Cuomo per dire, nel pomeriggio di domenica, che si era di fronte ad un atto di terrorismo, sia pure internazionale, smentendo il patetico sindaco newyorkese De Blasio che obbediva alla consegna evitando di dire anche solo il sostantivo. Si è cercato (anche in Italia, nel TG2 di domenica sera) di mettere in dubbio che l’attentatore del Minnesota fosse animato da motivazioni religiose, smentendo anche la dichiarazione di prima mano del locale capo della polizia che aveva parlato subito di terrorismo islamico.

I due attentatori del Minnesota e di New York erano islamici radicali. Hanno compiuto atti di terrorismo motivati da posizione religiose ed ideologiche interne, non internazionali. Questo è evidente a tutti ma non si può dire in un’America che ha ormai preso una deriva comunicativa simile a quella della Russia sovietica degli anni ’60 e ’70 ed in cui non si ha più la libertà di chiamare le cose con il loro nome: non si può pronunciare l’aggettivo “islamico” ma neanche i sostantivi “bomba” e “terrorismo”. In Minnesota c’è stata “un’aggressione”, a New York “un’esplosione”. Amen.

Non si sa più neanche come chiamare questo atteggiamento: disinformazione, controinformazione, mistificazione, inganno? Il tutto a partire da Obama, che ha ormai evidentemente svelato la sua inclinazione anticristiana, antiamericana e pro-islamica, confermata dal suo doppiogiochismo mediorientale dove le tregue umanitarie servono per riarmare le falangi islamiste ed uccidere i soldati siriani teoricamente suoi momentanei alleati. Un atteggiamento talmente insensato che sta ponendo le basi della sconfitta di Hillary Clinton che, malattie a parte, non pare essere assolutamente in grado di dire qualcosa che possa rassicurare gli americani sulle sue intenzioni di proteggerli da “esplosioni ed aggressioni”.

L’attentato di New York ha una similitudine con quelli di San Bernardino e di Orlando: l’autore si è radicalizzato a partire da un contesto familiare già impregnato di radicalismo ed a seguito di un viaggio in un paese arabo, anche in questo caso l’Afghanistan. Questo significa che la radicalizzazione è spontanea fino ad un certo punto ma segue un processo di indottrinamento e lavaggio del cervello e che l’organizzazione degli attentati può forse essere individuale (anche se sembra strano che una sola persona possa avere messo 5 bombe anche a distanza di 100 chilometri e anche se le indagini sui fatti di Nizza dimostrano che un po’ di organizzazione dietro c’è sempre) ma che l’autore fa comunque parte di un ambiente, di un contesto politico-religioso-culturale definito e che questi viaggi servono probabilmente per siglare l’adesione a qualche organizzazione strutturata. Che poi si tratti di viaggi in paesi dove non è presente l’Isis, come appunto l’Afganistan, dimostra che la minaccia non è data dall’Isis in quanto tale, dagli islamici cattivi, come vorrebbero affermare i media riducendo la portata del problema, ma dall’Islam stesso che nella sua interpretazione più radicale è antioccidentale ed anticristiano.

Il fronte dell’attacco islamico all’occidente si è spostato in USA, Canada e Australia come si vede dalla tabella aggiornata in calce all’articolo. In Europa la visita degli Imam mussulmani alle chiese cristiane ha segnato una tregua con l’azzeramento degli atti di violenza che avevano funestato l’estate. Se non si vuole pensare che i “malati psichiatrici” siano improvvisamente guariti, dobbiamo pensare che in realtà erano schegge di un ambiente e di organizzazioni che li avevano strumentalizzati per diffondere il terrore. Dopo la Brexit le menti degli europei si sono aperte: tutto è possibile, anche le vittorie di partiti antisistema in vari paesi. I rischi sono altissimi non solo per l’establishment dominante  ma anche per le organizzazioni islamiche perché una vittoria dell’estrema destra avrebbe ripercussioni almeno in termini di cambio di atteggiamento su immigrazioni e lotta al terrorismo. La tregua è nel loro comune interesse, non in quello dei cittadini traditi da politici corrotti nell’anima e nella morale.

Come anche le ricorrenti sconfitte dell’orrida Merkel dimostrano, ormai le popolazioni occidentali hanno accettato il paradigma dello scontro di civiltà/religione/razze o quello che volete voi. Il principale driver delle decisioni di voto è la minaccia islamica e l’immigrazione. Il vecchio ordine politico post II GM, basato su partiti moderati di destra e di sinistra, non pare in grado di convertirsi a questa novità. Il futuro per la salvezza dei nativi bianchi occidentali è la destra populista/xenofoba/razzista di Trump, Le Pen, Orban ecc.: come sempre primum vivere, deinde philosofari.

DATA STATO CITTA’ LUOGO  GIORNI TIPO
07/01/15 FRANCIA Parigi Redazione Charlie Hebdo ATTACCO ORGANIZZATO
09/01/15 FRANCIA Parigi Supermercato Kosher                 2 ATTACCO ORGANIZZATO
26/06/15 FRANCIA Saint Quentin Imprenditore decapitato da dipendente           168 LUPO SOLITARIO
13/11/15 FRANCIA Parigi Bataclan           140 ATTACCO ORGANIZZATO
02/12/15 USA San Bernardino Strage alla festa di Natale              19 LUPO SOLITARIO
22/03/16 BELGIO Bruxelles Strage all’aeroporto           111 ATTACCO ORGANIZZATO
12/06/16 USA Orlando Strage del locale Pulse              82 LUPO SOLITARIO
13/06/16 FRANCIA Magnaville Uccisi un poliziotto e la moglie                 1 LUPO SOLITARIO
02/07/16 BANGLADESH Dacca Strage di italiani e giapponesi              19 ATTACCO ORGANIZZATO
14/07/16 FRANCIA Nizza Strage del tir              12 ATTACCO ORGANIZZATO
17/07/16 GERMANIA Heidingsfeld 4 persone gravemente ferite a colpi d’ascia                 3 LUPO SOLITARIO
22/07/16 GERMANIA Monaco Strage al centro commerciale                 5 LUPO SOLITARIO
24/07/16 GERMANIA Ansbach Bomba esplosa ad un concerto                 2 ATTACCO ORGANIZZATO
26/07/16 FRANCIA Saint Etienne du Rouvray Ucciso un sacerdote                 2 ATTACCO ORGANIZZATO
06/08/16 BELGIO Charleroi Ferite due agenti di polizia              11 LUPO SOLITARIO
11/08/16 CANADA Toronto Ferito un taxista                 5 LUPO SOLITARIO
19/08/16 FRANCIA Strasburgo Ferito un ebreo ortodosso                 8 LUPO SOLITARIO
23/08/16 AUSTRALIA Home Hill Uccisa una persona                 4 LUPO SOLITARIO
23/08/16 USA Virginia Due persone ferite                 – LUPO SOLITARIO
17/09/16 USA St. Claude – Minnesota 8 persone ferite              25 LUPO SOLITARIO
17/09/16 USA New York 29 persone ferite                 – LUPO SOLITARIO

 

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