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Politica Europa, Politica Italia

C’è solo un Capitano

Matteo-Salvini-2-e155890681783227 maggio 2019, 01:30. Finalmente si comincia a vedere la fine di questa campagna e di questa giornata. Alcune considerazioni:

  • In Italia le elezioni finiscono 5 ore dopo quelle tedesche e 3 ore dopo quelle francesi dando tempo ad exit polls e proiezioni di influenzare il voto degli ultimi arrivati ai seggi: se siamo europei, allora coordiniamoci anche con i giorni e gli orari ed adeguiamoci al resto del continente.
  • Si conferma che i sondaggi sono strumenti politici e non informativi, volti ad orientare il consenso: sono esatti al millesimo dove vincono i politically correct (Germania e pletora di altri paesini) ma in Italia si sbagliano sempre di 3 punti in meno per la Lega e 3 in più per il PD ed il M5S: sarà un caso?
  • Sulla base delle terze proiezioni, la Lega oscilla fra il 32 ed il 34%: comunque vada è il primo partito italiano con 11-12 punti di vantaggio sul PD e 14  sul M5S, il primo o secondo d’Europa (anche se CDU e CSU sarebbero in realtà due partiti diversi alleati fra loro) ed il primo partito sovranista. Non ne sono stupito perché il vento gonfiava le vele sin dallo scorso maggio, dopo il tentato golpe dell’Omino Mannaro, anche nel rosso Mugello dove non ho incontrato nessuno che non votasse Salvini, comprese donne siciliane, calabresi ed ucraine.
  • Dopo cinque anni gli italiani hanno scelto un altro Matteo per tirarli fuori da un incubo durato un lustro fatto di immigrazione inconsulta, intromissioni straniere di origine europea e vaticana, insurrezione dei centri sociali, pirateria delle ONG, circo dei media e della “cultura”, informazione in stile Pravda, crisi economica istituzionalizzata, delinquenza, golpismo presidenziale e giustizialista, giustizia ad orologeria e discriminatoria. Gli italiani hanno premiato e chiesto concretezza e pragmatismo ma adesso tocca a lui decidere se essere o no all’altezza del mandato. Una grande vittoria implica anche grandi responsabilità e la capacità di prendere ed attuare decisioni importanti senza potersi più permettere di dare la colpa ad altri, siano alleati od oppositori.
  • Il mio consiglio, come lo avrei dato a Renzi nel 2014 ed a Berlusconi nel 2009, è passare all’incasso facendo cadere il governo ed andando alle elezioni politiche anche in estate: l’insoddisfazione che dilaga rende brevi i cicli politici ed i treni non passano più due volte di seguito. In queste condizioni, tergiversare è stupido, né d’altro canto è pensabile di andare avanti, se si vogliono ottenere i risultati richiesti dagli italiani, con un governo dove il partito tuo partner ha perso 13 punti ma ha il il Presidente del Consiglio, la maggioranza dei ministri, il doppio di deputati e senatori, un capo delegittimato che ha il Dibba alle calcagna, la fila di peones di sinistra che aspettano solo la prima nave negriera per pugnalare alle spalle, senza considerare la magistratura ed il PdR sempre in agguato. I rischi nel procedere in questo modo sono enormi e tali da far vaticinare l’esito del Matteo del 2014.
  • Anche perché la destra ottiene un ottimo risultato: la Meloni sfiora o supera il 6% e FI è in calo sotto al 9% per cui, anche considerando che Berlusconi perde un pezzo al mese e tanto a lungo non durerà, tanto non potrà influire. D’altro canto si apre un altro tema che è quella della collaborazione fra popolari e populisti visto il caos politico che segna l’Europa e, nel casino che il PPE ha in casa, FI potrebbe essere un utile apripista.
  • Il M5S si ritrova dove era un mese e mezzo fa, al 20% scarso, dopo settimane passate ad inveire contro il socio di governo, a tendere tranelli, a cooperare con la magistratura, ad evocare lo spread, a partecipare alla cagnara antifa, a raccogliere negri con navi militari, a parlare di porti aperti: complimenti, non capire nulla è difficile quasi quanto capire tutto e Di Maio e soci non hanno capito proprio nulla di quello che bolliva in pentola. Hanno il 20% come nel 2014 ma allora avevano perso 6 punti, adesso 13, allora erano all’opposizione, adesso al governo: probabilmente le loro contraddizioni stanno scoppiando ed andranno verso una rapida estinzione.
  • Il PD sale al 21,60% e tirati su le ciocce dopo un anno passato ad inveire e con l’appoggio di tutti i poteri forti italiani ed europei: avevo ragione a dire che la missione storica di questo partito è finita e che l’estinzione è il giusto fio delle sue colpe. Se questo è il risultato, vale la pena per Renzi andare per la sua strada e meglio sarebbe non lasciargli un’area centrista fatta anche da FI.
  • Per gli aedi del connubio M5S-PD faccio notare che i due partiti insieme sono passati dal 51% al 40% dei voti in un anno giocando di sponda, come detto, su tutti i temi: immigrazione, spread, antifascismo, mani pulite: non faccio commenti.
  • La strega col turbante probabilmente non entrerà nel Parlamento Europeo: se così sarà, sarà un’altra ottima notizia che spero preluda al suo ritiro a vita privata. In non è più stagione di settantenni, il vecchio canuto e la donna grinzosa non sono più figure presentabili in un mondo social che chiede presenza fisica e caratteriale;
  • In UK Farage oscilla fra il 32 ed il 40% avviandosi alla Hard Brexit unilaterale, in Francia Macron perde dalla Le Pen, in Germania la CDU è al minimo storico e la Grosse Koalition supera di poco il 40%: i 4 maggiori paesi sono nel caos per l’insipienza politica dei loro leader e delle loro donnette-in-chief, tutti ovviamente “competenti”, protrattasi per 15 anni. La maggioranza nel Parlamento europeo, per quanto conterà, sarà un guazzabuglio di trasformisti e doppiogiochisti che lo immobilizzerà e non produrrà niente di buono. Occorrerebbe un cambio di leadership profondo che ricollocasse il continente nel quadro dello scontro strategico USA-CINA che esclude un sereno futuro da mercanti. Fare un’ammucchiata politicamente corretta significherebbe reiterare gli errori commessi da anni, occorrerebbe invece avere il coraggio di un nuovo esperimento politico di normalizzazione dei sovranisti in un’alleanza pragmatica che ripudi i capisaldi del delirio ideologico degli anni passati: niente si vede all’orizzonte,
  • Salvini si ripropone col suo Rosario che ispira reazioni isteriche nei giornalisti: la strada del recupero dei nostri valori, non solo religiosi, è quella giusta, su quella bisogna continuare, come detto pregherò per lui. Però domani, perchè questa è un’altra notte magica.

Aggiornamento ore 10.40: spoglio praticamente concluso Lega 34,27%, PD 22,73%, M5S 17,07%, FI 8,78%, FdI 6,45%.

  • La destra ha il 49,96% con forte prevalenza sovranista: quando si ripeterà questa situazione, fra 30 anni? Fra 50? Cosa si aspetta a coglierla? Come detto, molto potere comporta molte responsabilità;
  • Il M5S è molto sotto le proiezioni, è ritornato ai livelli teorici di fine 2012 o di fine 2014. La crisi è molto più grave del previsto, Di Maio ha fallito, il movimento è palesemente inadatto a governare, non vedo come possano ancora impegnarsi in un’avventura di governo;
  • Conte è un premier azzerato: doveva fare da mediatore fra le due componenti e non si vede come possa mediare con una situazione formale che è speculare a quella sostanziale. Il suo compito è finito, l’Italia vuole Salvini premier, anche fare il prestanome sarebbe arduo in queste condizioni: dovrebbe prenderne atto e salire al Quirinale per dimettersi.
  • Conte, la cui mediocrità intellettuale e politica era stata svelata dal video piratato del colloquio con la Merkel,  era stato incoronato dai media come possibile anti Salvini al posto di un Di Maio in crisi di identità e di nervi: un Gentiloni pentastellato la cui inconsistenza è oggi evidente, un puro personaggio mediatico regolarmente “unfit” per il ruolo affidatogli;
  • Il Parlamento italiano è di nuovo lontanissimo dalla realtà del Paese: possiamo pretendere di andare avanti 4 anni con un simulacro di democrazia rappresentativa? No, occorre quanto prima sanare il vulnus tornando a votare per le politiche e poi porsi il problema della significatività della democrazia rappresentativa ai tempi di internet: ho scritto qui e qui sul problema che ormai c’è, che ha bisogno di grande riflessione teorica e di soluzioni costituzionali all’altezza dei tempi;
  • Dicono i competenti che in Europa i sovranisti non pasaran perchè e finchè c’è la Merkel: di fronte alla tragedia delle elezioni di ieri è allora forse il tempo di pensionarla, di uscire dall’ideologia merkeliana (ordoliberismo imperialista, ambientalismo estremista, immigrazionismo sostitutivo, austerità come fine della vita) e di passare a politici più pragmatici ed inclusivi rispetto alle nuove istanze dei cittadini e più adatti alla comunicazione di questi tempi: in un’epoca in cui un semplice blogger non ha problemi a fare (modestamente) opinione, si pretende di indirizzare i popoli con modalità ottocentesche (a dir bene) con i discorsi e gli appelli di “Sua Eccellenza”, “Sua Eminenza”, “Sua Santità”, e simili. Vedere la May con i capelli cotonati che piange (anche lei!), vedere un vecchio gobbo ed incanutito che declama, fa probabilmente lo stesso effetto del ritorno delle parrucche incipriate alla vigilia delle rivoluzioni liberali: se non lo capiscono, peggio per loro;
  • il Papa ha fatto politica e ha perso: anche la Chiesa ufficiale si sta dimostrando per quello che è, un’élite lontana dal comune sentire. Un umile suggerimento: magari domenica, per rimediare, potrebbe parlare, invece che di migranti e di Rom, di piccoli rettili e di cavi elettrici, di un argomento per lui inusuale: Gesù Cristo ed i suoi insegnamenti.

Discussione

5 pensieri su “C’è solo un Capitano

  1. Gli insegnamenti di Gesù sono poco gettonati tra quelli a cui papafrancesco strizza l’occhietto.

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    Pubblicato da Graziella | 27 maggio 2019, 13:11
  2. “…ma adesso tocca a lui decidere se essere o no all’altezza del mandato…”
    Allora fino ad oggi abbiamo scherzato? solo riscaldamento? Salvini dovrebbe decidersi a fare l’unica cosa che un sovranista per bene dovrebbe fare qui da noi: Abbattere il debito pubblico, non farlo schizzare obbligando il ministro dell’economia a pronunciare parole tremende come “ristrutturazione” .Avete capito a che punto siamo? Ve ne rendete conto? No! continuate a parlare di cavolate, rosari, Papa, Meloni…Sveglia!
    P.S Non facendolo Salvini continua a dare da mangiare a quei vampiri -finanza internazionale- che da tempo hanno stretto una corda saponata intorno al nostro collo dosando l’ossigeno. Quando il nostro spara una delle sue cazzate quelli stringono un po’ e noi paghiamo più interessi, a loro, che ringraziano. Bravo Matteo, come quinta colonna vai alla grande.

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    Pubblicato da maurino | 28 maggio 2019, 12:59
    • Scusa, senza fare polemiche ma solo perchè mi interessa il tuo punto di vista:
      come credi si possa abbattere il debito pubblico (o meglio, gli interessi sul debito) restando in queste regole?
      Vorresti una battaglia con l’U€ per la sovranità monetaria o riterresti giusto spennare gli italiani fino all’ultimo €?
      Per favore, spiega la tua idea che è interessante. Ti ringrazio.

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      Pubblicato da Graziella | 28 maggio 2019, 17:34
  3. L’Ue non c’entra un tubo. Con loro un accordo lo trovi sempre, basta cedere qualcosa a Francia e Germania, qualcosa di buono che abbiamo, e ne abbiamo di cose che li fanno sbavare, e l’Ue ratifica qualunque cosa. No, il problema siamo noi, simili a dei drogati ridotti ad elemosinare credito da nuovi vampiri, Cina, perché quelli vecchi stanno cominciando a stancarsi di noi. Questi sovranisti sono ridicoli, come quando invitano i connazionali a comprare debito, da loro. Il sovranismo è un lusso e bisogna poterselo permettere e noi italiani siamo troppo stupidi per capirlo. Quel che occorre si chiama Disciplina Civile e chi si suiciderà, politicamente, in suo nome avrà il mio voto, non quelli che vendono fumo.

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    Pubblicato da maurino | 28 maggio 2019, 20:22

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