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Non è successo niente. O no?

La stampa di qualità (perché libera non ha più ne neanche lei il coraggio di chiamarsi) è una fucina inesauribile di narrazioni volte a sostenere le tesi più strampalate regolarmente bocciate dagli elettorati. Sulla base degli exit poll, l’epico sforzo giornalistico si era concentrato sulla sconfitta della Lega che aveva “perso” 7-8 punti dai sondaggi. Visto che i sondaggi erano stati confermati dai voti, allora istantaneamente la narrazione è cambiata e la nuova versione è stata: la Lega ha vinto ma ha anche perso perché in Europa non è cambiato niente, i sovranisti sono minoranza, rimarranno le maggioranze di sempre.

A parte che questo non è vero in generale perché, come anticipato in questo post, socialisti e popolari insieme per la prima volta non hanno la maggioranza e dovranno ricorrere ad alleanze molto spurie con liberali e verdi il cui esito non è per niente sicuro e stabile: vi ricordate il fallimento della coalizione Jamaica in Germania? Putacaso il grosso delle divergenze si manifestò proprio fra verdi e liberali che invece ora, come un sol uomo, dovrebbero fare da scendiletto a due schieramenti in crisi storica nel solo nome della resistenza antisovranista: auguri. Oltre a ciò, andrebbe meglio capito chi sono questi verdi che vanno da posizioni moderate in Germania all’estrema sinistra in Francia.

Ma a parte questo, non è vero che nell’Europa “core” non è successo niente perché il quadro politico che ne emerge è devastato e devastante. Diceva Cuccia che i voti non si contano ma si pesano e se mi consentite il fatto che i socialisti abbiano vinto a Malta o i popolari a Cipro lascia un po’ il tempo che trova rispetto a quello che è successo nei quattro paesi maggiori. Italia, Francia, Germania e Regno Unito contano 274 milioni di abitanti su 508 (54%), oltre 300 seggi in Parlamento ed un PIL aggregato di 11.984 miliardi di dollari su 16.714 (72%): possiamo ipotizzare che il peso politico dei 4 paesi grandi (chiamiamoli E4)  sia in realtà superiore ai voti che esprimono? E che quindi la situazione politica interna di questi paesi definisca il quadro entro cui si muoverà il futuro europarlamento?

Se sì andiamo a fare un confronto fra la distribuzione dei seggi nel Parlamento Europeo e quella che avremmo in un ipotetico parlamento che comprendesse solo Germania, Gran Bretagna, Francia ed Italia. Premetto subito che qualche seggio balla perché è difficile trovare informazioni precise sulla distribuzione dei seggi all’estero, anche perché nei reportage non si tiene conto degli effetti redistributivi dell’eventuale Brexit.

Comunque, questa è la distribuzione seggi nel Parlamento Europeo:

download

E questa è la distribuzione seggi in un ipotetico parlamento dei quattro grandi:

Presentazione standard1

Notate qualche piccola differenza? E siete sempre dell’idea che non sia successo niente?

Discussione

4 pensieri su “Non è successo niente. O no?

  1. A mio modesto parere (senza pretese), i verdi altro non sono che rossi verdevestiti
    e come tali faranno qualunque cosa necessaria alla sopravvivenza: anche da scendiletto se necessario.

    I gruppi euroscettici sono talmente eterogenei tra loro che gli altri a confronto sembrano granitici.
    E lo saranno nella difesa dello status quo, che poi per loro significa anche lo stipendio.
    Se si considera la velocità con cui la finanza (la BCE) può affossare uno Stato o un Governo con il grimaldello dello Spread (efficace misura della disfunsionalità del € ), appare chiaro che a vincere, come sempre, è stato il banco (o la banca?). D’altra parte, le regoline non sono state varate proprio per questo?

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    Pubblicato da Graziella | 31 maggio 2019, 13:54
  2. Infatti è roba grossa, per la lega, per il Capitone, è stato un successone mentre per gli italiani un po’ meno. Lo capiranno, piano piano, un po’ alla volta. Io farei così: “prima i leghisti”, nel senso che quando la realtà busserà alla porta per darci un’altra stangata in testa, l’ennesima, pretenderei che a fare da apripista siano proprio loro/voi. E loro/voi saranno/ete sicuramente d’accordo, l’hanno/avete votato, che sarà mai. Prego, accomodatevi.

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    Pubblicato da maurone | 7 giugno 2019, 22:03

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