//
stai leggendo...
Politica Europa, Politica Italia

Tutto va bene, eh!

download (9) Tutto va ben Madama la Marchesa: anche ieri gli europeisti hanno vinto e hanno eletto la loro nuova e bella e buona Presidenta che più europeista, Marchesa, non esiste.  Tutto va ben, Messer lo Cavalier: l’UE è retta da una solida ed omogenea maggioranza social-popolar-liberal-verde ed anche ieri i sovranisti e populisti brutti e cattivi che infestano l’Europa, anzi l’UE, e che vogliono tanto male alla nostra nuova e bella e buona Presidenta hanno perso e sono stati ricacciati indietro.

Ma i numeri, Marchesa e Cavaliere, non mentono mai: Ursula von der Leyen prende solo 383 voti sui 374 necessari ad essere eletta, la solida maggioranza, a dire il vero già priva dei verdi, aveva 440 e passa voti a favore ma alla fine ne spariscono quasi cento (soprattutto socialisti tedeschi ma anche evidentemente popolari e liberali sparsi) e la bionda sassone passa solo grazie ai voti dei sovranisti polacchi e dei pentastellati italiani. In generale deve dire grazie al Belpaese che le porta oltre quaranta voti di PD, M5S e FI senza i quali se la vedeva brutta. Chi voleva cambiare l’UE ha perso l’occasione della vita, perchè credo sia intuitivo che non si cambia un lager mettendosi d’accordo con i kapo, All’improvviso si scopre che “Ursula von der Leyen” è la traduzione tedesca di “Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare” e la fascinazione che coglie gli ex grillini trasforma i rivoluzionari in novelli Fantozzi: pazienza, ne renderanno conto ai loro elettori.

Quello che ne esce è uno zibaldone incomprensibile in cui sono saltati tutti gli accordi governativi e quelli politici. Macron e Merkel (ridotta su una sedia, ma sta bene, eh, non credete alle “feic nius” su “feisbuc”, non siamo mica nell’URSS degli anni ’80 che Breznev era in coma ma non si diceva, eh) sono talmente in sella che devono ringraziare Kaczynski che forse, ma solo alla fine, si accorge di avere preso una cantonata. La famosa maggioranza antisovranista (che vuole, Marchesa, lo dicevo due mesi fa) si squaglia al sole e si trasforma in un caleidoscopio di partiti, nazionalità, correnti, individualità, antipatie che è un po’ come il tritacarne, entrano dei pezzi ed escono delle briciole, però mescolate: niente di meglio per cinque anni di legislatura con maggioranze da improvvisare giorno per giorno, però sempre europeiste, eh.

Ursula si scopra una e bina: parte con un’immagine da terminator in gonna e tacco 12 (religiosamente luterana, familiarmente prolifica, politicamente alla destra di Schauble, militarmente atlantista, umanitariamente chiusa all’immigrazione, finanziariamente crudele come nel 2015 coi greci) e poi, per prendersi quei 374 maledetti voti, fa il giro dei gruppi e a tutti dice quello che vogliono sentirsi dire e promette quello che vogliono sentirsi promettere. Alla fine, scontato il sì dei popolari, che però ci rimangono male, è tutta “love & peace”: salviamo i migranti, ridiscutiamo Dublino, diamo a tutti un salario minimo, facciamo quello che dice Greta per l’ambiente. È talmente una e bina che si prende i voti del M5S e manda probabilmente in analisi i sovranisti polacchi che forse non hanno capito chi è davvero quella che hanno votato.

Quindi tutto è a posto e niente in ordine: questa legislatura sarà all’impronta della frammentazione politica (d’altro canto non esiste un sito che conti tutti i partiti presenti ma, 28 paesi per 3-4 partiti rappresentati, dovrebbero essere fra 80 e 100: come vuoi fare a coordinarli tutti?), del trasformismo e dell’ipocrisia.

Il concetto logico che pare più adatto a descrivere la politica Bruxellese è ormai quello di “Corte”: un contesto chiuso e ristretto, lontanissimo dalla realtà, in cui vigono interessi personali particolarissimi e regole e codici di comportamento totalmente astratti ed autoreferenziali ed in cui la miglior qualità è  dissimulare quello che si è e simulare quello che conviene essere. Ursula lo ha imparato bene e per lei si apre una nuova vita in cui, mentre la capa ha il parkinson, se le va bene, o l’alzheimer, se le va male, tutta la sua personalità precedente viene mandata al macero e se ne crea una nuova di zecca che, ovviamente, sarà quella che i padroni del vapore (non ho detto Soros, eh) desiderano.

Come nelle migliori corti, il gioco dei favori impera e adesso passeranno tutti all’incasso della ricompensa sotto forma di commissari. Ma come nelle corti di tutto il mondo, mai essere sicuri che il bene venga ricompensato, ogni giorno ha la sua pena e chi entra commissario può uscire… e basta.

L’Italia gioca con impegno un gioco che non la riguarda: il voto del M5S chiarisce il quadro e ora si capisce di più come mai i vecchi commissari, che sembravano pitbull affamati, si siano poi trasformati in barboncini docili quando si parlava di procedura di infrazione: mica avrete pensato veramente che era merito di Tria, eh? Il M5S, guidato da Conte guidato dal Gran Vecchino, compie quella trasformazione che Casaleggio aveva provato due anni fa mettendo ai voti l’ingresso nei liberali di ALDE: chissà se su Rousseau hanno votato il sostegno a Ursula, mi pare di no ma forse mi sbaglio, eh. Viene da ridere a pensare che 5 anni fa organizzavano i pullman per andare a sentire Grillo che voleva uscire dall’Euro e oggi votano insieme – lo ricordate no? – con i rappresentanti del PdL e del Pd-L e pure senza manco un po’ di rossore sulle gote.

L’ipocrisia fa strame della leggenda secondo cui i gruppi non affiliati in Europa non contano nulla: non contano nulla fino a quando non hanno 15 voti da regalare in cambio di un commissario che si era promesso alla Lega per evitare che Salvini aprisse o sfondasse la finestra, ma questo è il gioco della corte, altro giorno, altro giro, altra beffa.  Come nelle migliori corti, il M5S fa la parte del Brancaleone partito per cambiare questa UE e rapidamente convertitosi in servo sciocco dei poteri forti.

Perché ora è il tempo della politics: tutti contro Salvini, grillini come vipere nel letto, progetti di ribaltoni basati sull’onesto e doveroso diritto dei parlamentari pentastellati, piddini renziani e forzisti di non andare a votare per tenersi attaccata una cadrega che non vedranno più: tutto umano, giusto e legittimo, però quando lo diceva Berlusconi, inventando i “Responsabili”, allora no eh, allora era ovviamente un‘espressione di egoismo, un peccato mortale, che dico, di più, un reato di conflitto di interessi e compravendita di parlamentari.

Oggi invece tutti zitti e tutti manovrati dall’Omino Mannaro che ormai ha solo un intento: scegliere il proprio successore e a questo subordina tutto, il bene del Paese ma anche quello dei partiti che usa come Kleenex (R)  e poi li butta via. Perché non ha senso che partiti in fase calante, che hanno insieme il 39%, si imbarchino per soddisfarlo in un governo tecnico o istituzionale o quel che vuoi per qualche mese, massimo un anno, prima di votare: il suicidio di Bersani nel 2013 e di Alfano nel 2018 dovrebbe insegnare. Oppure c’è qualcuno che pensa davvero che un governo fatto di partiti che quasi non esistono più possa durare 4 anni, oltretutto “logorando” chi da solo vale oggi come loro? Ci provarono DC e PSI – mica queste amebe di oggi – nel 1992, per fermare l’onda di Mani Pulite: nel 1994 non c’erano più. Che poi, siamo sinceri, il modo migliore per evitare che il nuovo PdR venga eletto in una prossima legislatura sarebbe dimettersi nel corso di questa: volete che PD e M5S non si alleino per evitare un presidente “nazi-fascio-razzista”? Però il gioco della corte è tutelare sé stessi e mandare gli altri al massacro, sia mai di rinunciare a due anni di Quirinale-corazzieri-prime dell’opera-sermoni, mica siamo fessi, eh, Marchesa? Depuis moi le deluge.

Così come sono cose da cortigiani questi giochetti attorno alla Commissione UE, come se la scelta di un commissario alla concorrenza o al commercio internazionale potesse cambiare chissacchè in un mondo dove l’UE non conta niente perchè ha preteso, dopo la caduta del muro, di fare il culattone con il culo degli altri, la pacifista sulla pelle dei giovani yankee mandati a morire, l’ecologista che spedisce la monnezza in Cina, il mercante del mondo che ha pure l’arroganza di dire al cliente americano che “deve” comprare, l’umanitarista che accoglie i migranti a spese dei suoi popoli: tutto spazzato via dall’Evento Fatale (copyright: Raffaele Simone, L’ospite e il nemico, 2019, un intellettuale di sinistra intellettualmente onesto) del 2015 che ridicolizza l’Unione e rilancia gli stati sovrani. Perchè proprio la Commissione UE è l’apoteosi della “politics” e della cortigianeria, prova ne è la lista dei commissari italiani (fonte: Wikipedia)

Commissario Competenze Commissione Periodo
Federica Mogherini Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza(Vicepresidente) Juncker 2014in carica
Ferdinando Nelli Feroci Industria e Imprenditoria Barroso II 2014[1]
Antonio Tajani Industria e Imprenditoria (Vicepresidente) Barroso II 20082014[2]
Trasporti Barroso I[3]
Franco Frattini Giustizia, Libertà e Sicurezza Barroso I[4] 20042008
Romano Prodi Presidente Prodi 19992004
Mario Monti Concorrenza Prodi 19952004
Mercato interno Santer e Marín
Emma Bonino Politica dei Consumatori e Salute Santer e Marín 19951999
Antonio Ruberti Scienza, Ricerca, Sviluppo tecnologico ed Educazione (Vicepresidente) Delors III 19931995
Raniero Vanni d’Archirafi Riforma istituzionale Delors III 19931995
Filippo Maria Pandolfi Scienza, Ricerca e Sviluppo Delors II 19891993
Carlo Ripa di Meana Personale, Amministrazione e Traduzione Delors II 19851993
Riforma istituzionale, Politica d’Informazione, Cultura e Turismo Delors I
Lorenzo Natali AllargamentoCooperazione e Politiche dello Sviluppo (Vicepresidente) Delors I 19771989
Politica mediterranea, Allargamento e Informazione (Vicepresidente) Thorn
AllargamentoAmbiente e Sicurezza nucleare (Vicepresidente) Jenkins
Antonio Giolitti Politica regionale e Coordinamento dei Fondi comunitari Thorn 19771985
Politica regionale Jenkins
Cesidio Guazzaroni Politica industriale e tecnologica (tranne l’acciaio) e fiscalità Ortoli 19761977
Carlo Scarascia-Mugnozza Affari parlamentariAmbiente e Trasporti (Vicepresidente) Ortoli 19721977
Agricoltura Mansholt
Altiero Spinelli Politica industriale e tecnologica Ortoli 19701976
Affari industrialitecnologici e scientificiistruzione e unione doganale Mansholt
Affari industriali e Commercio Malfatti
Franco Maria Malfatti Presidente Malfatti 19701972
Edoardo Martino Relazioni estere Rey 19671970
Guido Colonna di Paliano Affari industriali Rey[6] 19631970
Mercato interno Hallstein II
Lionello Levi Sandri Affari sociali (Vicepresidente)[7] Hallstein I[8]Hallstein II e Rey 19611970
Giuseppe Caron Mercato interno Hallstein I e Hallstein II[9] 19591963
Giuseppe Petrilli Affari sociali Hallstein I[10] 19581960
Piero Malvestiti Mercato interno (Vicepresidente) Hallstein I [11] 19581959

Impressionante, vero? Vi risulta uno che abbia fatto qualcosa di commendevole e memorabile al di fuori del proprio interesse personale? Che abbia utilizzato la sua posizione per qualcosa di diverso dalla gestione dell’incarico come forma di pre-pensionamento o come trampolino di lancio verso altri ruoli? E questa dovrebbe essere la motivazione per ribaltare alleanze e cambiare governi? E a che fine? Certo, i tempi sono cambiati, se hai un commissario magari puoi rompere le palle ai paesi nemici tuoi e allora si ritorna lì: per come è messa l’Italia, un progetto politico deve limitarsi al piccolo cabotaggio dei dispetti di corte o dovrebbe guardare un po’ più in là, magari discutendo anche l’appartenenza stessa alle istituzioni europee?

È tutta politics ma poi c’è la policy: Salvini supera anche l’esame di russo, ha la febbre a 37,7, quelli del Metropol stanno sempre più configurandosi come un trio di disperati alla deriva, figuriamoci se ne può uscire un Russiagate reale.  La stampa di qualità (perchè libera non ha più, neanche lei, il coraggio di chiamarsi) ne parla come se fosse la fine del mondo ma in fondo alla gente di queste cose – prive di qualsiasi sostanza ma d’altro canto, Marchesa, questo scherzo lo hanno fatto anche a The Donald, eh, Matteo mica vorrà esserne esentato – non gliene frega niente, sono cose da cortigiani, come quella degli sgarbi istituzionali e del dovere di riferire in Parlamento. Matteo fa degli scivoloni che fanno pensare ma alla fine è coerente con sé stesso e questo paga a lungo termine, speriamo che non sia vero (fonte: Keynes) che “nel lungo periodo saremo tutti morti”. Adesso però si comincia a parlare di tasse, tempo ferragosto e queste minchiate se le saranno scordate tutti.

Perchè poi la magistratura, Marchesa, non è mica più quella di una volta, eh, adesso è scossa e spaccata dal CSM e dai bambini di Reggio Emilia, ha paura, addirittura fa ricorso contro quella santa della Carola (che non poteva essere espulsa ma può trasferirsi all’estero per essere premiata, ma tutto è conforme alla legge, eh) e viene tirata per i capelli in una storia che non vorrebbe: Greco non chiama Salvini e comincia a temere di passare da grullo, si salva in corner con una richiesta di rogatoria mentre il portavoce di Putin dice che la Russia non ha finanziato nessun partito italiano: tutto finirà in farsa perché sa, Marchesa, la magistratura di Mosca non è mica libera come quella di Milano, eh. Però, però, però: basterebbe avere il coraggio di aprirla, o anche di sfondarla, quella cazzo di finestra.

Discussione

4 pensieri su “Tutto va bene, eh!

  1. Già, perchè non l’apre o la sfonda quella finestra? Cos’è che trattiene Salvini? Calcoli elettorali? no. paura di un governo pd-5s? magari lo facessero! Paura di dover gestire in primis la manovra? Forse, ma rivelerebbe una debolezza certamente inadatta per un “leader”. Oppure accordi (o ricatti) che non conosciamo?

    "Mi piace"

    Pubblicato da maboba | 19 luglio 2019, 10:18

Trackback/Pingback

  1. Pingback: Illusioni di mezza estate | Average Joe - 23 luglio 2019

  2. Pingback: A proposito di MES | Average Joe - 29 novembre 2019

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: