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Immigrazione

A futura memoria

download (3)Con l’assegnazione alla Ocean Viking di un porto sicuro, il governo Conte II si discontinua dal Conte I sulla materia che più di ogni altra aveva segnato l’esecutivo giallo-verde, l’immigrazione. Il segnale era ovviamente atteso in quanto altrimenti, di fatto, Salvini avrebbe continuato a governare per interposta persona. A differenza della sua versione populista, il Conte omologato non punta sulla chiusura dei porti, prodromica alla riduzione dei flussi, ma alla loro apertura, prodromica alla distribuzione dei migranti e, addirittura, alla pretesa di modificare il trattato di Dublino. Vale la pena notare che questa scelta azzera non solo l’epoca salviniana ma anche quella di Minniti per riportare decisioni e dibattito direttamente al 2014 di Renzi che si vantava di salvare vite umane.

La chiusura dei porti era una misura di evidente successo avendo portato gli arrivi, nel 2018 e fino ad agosto, termine dell’era di Matteo, a soli 5.044, addirittura -14% rispetto al già ottimo 2018. Al minor traffico di carne umana si era associato anche, è bene ricordarlo, il sostanziale azzeramento delle morti in mare almeno fino a quando l’indebolimento politico di Salvini non ha rilanciato l’operatività delle ONG e le partenze di barconi kamikaze. Se non bastassero i meri numeri, la razionalità e la validità delle politiche salviniane erano stata confermata da intellettuali come Raffale Simone, nel suo “L’ospite e il nemico”, e dalla commissaria olandese all’immigrazione che, in occasione della scorreria di Carola Rackete con la sua See Watch 3 battente bandiera dei Paesi Bassi, disse chiaramente che la decisione del governo olandese di disinteressarsi dei migranti che già si trovavano, secondo la legge del mare, in territorio orange era espressamente dovuta all’intenzione di non favorire spostamenti di persone che non avevano diritto d’asilo essendo solo migranti economici.

Rispetto al 2014 la situazione europea è profondamente differente. Diversamente dall’Italia, il progetto immigrazionista è stato ripudiato da tutti i partiti moderati (CDU-CSU tedesca in testa) e anche da alcuni partiti socialisti (espressamente dai danesi che, su questo, hanno vinto le loro elezioni, meno esplicitamente anche da tedeschi e spagnoli). Di più, diversamente da quell’epoca, tutti i maggiori paesi hanno partiti di destra che fungono da cani da guardia sulla questione e che, anche se relegati all’opposizione, esercitano una pressione potente sui governi. Ne consegue che non sussistono le condizioni politiche, prima ancora che giuridiche (necessaria l’unanimità) per modificare Dublino. Lamorgera e Conte dovranno accontentarsi di qualche aiutino finchè i casi saranno pochi e giusto per manifestare il grazioso favore che l’UE riserva al nuovo governo ma, qualora gli 82 della nave norvegese dovessero diventare 820 (o 8.200 o 82.000), è probabile che la solidarietà europea si eclisserebbe nello spazio di un mattino per lasciare il posto ai consueti moniti, auspici, analisi, ringraziamenti riservati ai governi di Renzi e Gentiloni. Germania e Francia hanno spesso detto che il loro impegno è limitato ai profughi in senso stretto e non ai migranti economici il che, insieme a ritardi, cavilli e discussioni, potrebbe far sì che il grosso dei finti naufraghi, finti profughi, veri clandestini rimanga a carico del Belpaese.

Notato che il sottosegretario Crimi appare più rigido dell’ipotizzato sulla riapertura dei porti (ma ricordiamoci anche che nel 2013 lo stesso Crimi insolentì Bersani con il cui voto è al governo oggi per cui le opinioni pentastellate cambiano rapidamente), ricordato che il blogger aveva già evidenziato che il decreto sicurezza bis era cucito su Salvini e che quindi non c’è neanche bisogno di abrogarlo potendo il nuovo ministro degli interni limitarsi a non disporre il divieto di ingresso in acque territoriali invocando motivi posticci, confermo la mia tesi secondo cui il pericolo per i flussi migratori non proviene dalle ONG, che hanno svolto solo una funzione di logoramento politico e di supplenza al venir meno dell’operatività delle marine militari, ma da tre altri fattori:

  1. gli accordi con la Libia, e segnatamente con Al Sarraj, che hanno retto egregiamente pur in presenza di un conflitto alle porte di Tripoli;
  2. l’operatività delle marine militari, che hanno potenzialità infinitamente superiori a quelle delle bagnarole delle ONG, che pare essere in procinto di essere rilanciata tramite la ripresa della missione Sophia (sponsorizzata da Ursula) e, forse, addirittura di Mare Nostrum;
  3. l’eventuale adesione al Migration Compact che, per un mix di motivi giuridici e politici, costituirebbe la resa dell’Italia rispetto al fenomeno.

Tutto questo solo come promemoria, in attesa dei prossimi eventi.

Discussione

2 pensieri su “A futura memoria

  1. Con il PD al governo,
    l’accoglienza a oltranza di clandestini che artatatamente aggirano le leggi sull’immigrazione è una realtà.
    Riempire di negri e quindi di soldi le cooperative rosse è la priorità assoluta.
    Se poi ci aggiungiamo tutti quegli starnieri che vengono impiegati nell’orgia dell’accoglienza:
    mediatori culturali, traduttori ecc… ben si comprende come il PD stia “comprando” futuro consenso elettorale.
    Inutile ripetere che chi arriva illegalmente, non sarà un cittadino modello MAI.
    Ripetere invece che l’accordo di Dublino è sempre lì, è bene ripeterlo SEMPRE e il più possibile.
    Infatti, come scritto nell’articolo, appena gli sbarchi saranno fuori controllo (presto),
    gli amici europei faranno all’Italia un bel “ciaone”, traformandola finalmente nel loro campo profughi.
    Anzi, maliziosamente sospetto che ai primi crimini degli “integèrrimi ospiti”,
    li rispediranno al Paese di prima accoglienza, guarda caso, l’Italia, Paese dalla Magistratura Democratica.

    Sarà bene iniziare a far qualcosa, ognuno di noi,
    nel rispetto delle leggi, sfruttando capacità e fantasia.
    Restare inerti, ci renderà colpavoli agli occhi delle future generazioni.
    A proposito…
    l’adesione al Migration Compact e lo ius soli sono molto, ma MOLTO VICINI.
    Diamoci una mossa.

    "Mi piace"

    Pubblicato da Graziella | 17 settembre 2019, 16:29

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