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Politica internazionale

C’è posta per te

Poche righe sul voto postale USA:

  1. La paura del virus che induce a votare per posta affligge i democratici e non i repubblicani;
  2. affligge prevalentemente i democratici degli stati swing e non quelli di New York dove pure il virus ha imperversato;
  3. affligge soprattutto i democratici degli stati swing con governatori democratici;
  4. in Florida, dove giorno per giorno e prima del 3 novembre si dichiaravano i totali dei voti pervenuti indicando anche l’affiliazione (democratico, repubblicano, indipendente), i voti postali sono stati tanti ma ha vinto agevolmente Trump così come in Texas che aveva spedito per posta più voti di quelli totali del 2016;
  5. il trucco del voto postale fu usato nel 2016 per impedire la vittoria del candidato FPO nelle presidenziali austriache salvo invalidare le elezioni per evidenti brogli: dubito che questa volta accadrà;
  6. le stesse elezioni dei deputati e senatori italiani nei collegi all’estero sono sempre state in sospetto di brogli ed irregolarità ma lì si tratta di pochi seggi anche se nel 2006 dettero la vittoria a Prodi.

Il colpaccio DEM è stato quello della notte americana in Michigan e Wisconsin: 26 voti elettorali che hanno rotto la sostanziale parità e proiettato Biden alle soglie della vittoria. Da lì in poi Trump si è trovato a rincorrere non solo nella matematica ma anche nella percezione pubblica: adesso viene rappresentato come il solito guappo che vuole impedire la legittima elezione dell’avversario e non come un danneggiato che chiede di ottenere chiarezza sull’esito del voto.

Onore a Trump ma, salvo decisioni estreme della Corte Suprema, prepariamoci a 4 anni di Sleepy Joe che, sapendo che ha poco tempo, farà tutto il necessario che gli è richiesto: rientro nell’accordo sul clima di Parigi, adesione al migration compact, apertura delle frontiere e abbattimento delle dogane. Monsignor Viganò implora di pregare, probabilmente è l’unica cosa che ci rimane (almeno finchè non lo vieteranno).

Discussione

Un pensiero su “C’è posta per te

  1. Domandona: perchè Trump non ha preso contromisure, visto che da sempre, il voto postale (non solo negli USA) si presta a manipolazioni e che il Covid, come prevedibile, le avrebbe esasperate?

    Il programma DEM (“rientro nell’accordo sul clima di Parigi, adesione al migration compact, apertura delle frontiere e abbattimento delle dogane”), sarebbe un ottimo modo per esplicitare alla gente, le conseguenze della loro perversa visione del mondo. Peccato che un Biden (DEM) Presidente degli USA, renderà l’italia preda indifesa del feroce colonialismo franco-tedesco.

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    Pubblicato da Graziella | 6 novembre 2020, 12:41

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