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Controcifra

Dopo oltre un anno di Covid, è possibile avere la “controcifra” e quindi effettuare un confronto fra il valore odierno di alcuni parametri e quello che gli stessi parametri avevano lo stesso giorni di un anno fa.

I confronti fra 2020 e 2021 sono poco indicativi riguardo al numero dei tamponi, dei nuovi positivi e degli isolamenti domiciliari in quanto la maggiore capacità di tracciamento odierna determina un aumento, in termini di interi ordini di grandezza, del valore di questi parametri. Il dato relativo ai morti è tuttora comparabile pur con tutti i dubbi sulla significatività di questi valori alla luce dell’andamento della mortalità delineato dai dati SISMG e Istat e di cui ho già parlato (qui e qui). Sono invece molto interessanti i dati relativi al numero di ricoverati in ospedale ed in terapia intensiva in quanto questi valori sono slegati da scelte politiche od organizzative: posso usare criteri di classificazione dei decessi più favorevoli alla diagnosi “per Covid” così come posso fare più tamponi e trovare certamente più asintomatici ma non per questo determino anche un aumento di ospedalizzazioni (lievi e severe) che, quindi, rappresentano l’indicatore più genuino dell’andamento e della gravità della pandemia.

Di seguito i grafici che confrontano l’andamento di decessi, terapie intensive ed ospedalizzazioni dal 25 febbraio al 5 aprile, sia del 2020 che del 2021.

Abbiamo un numero pressochè identico di ricoverati mentre il numero dei pazienti in terapia intensiva è oggi appena inferiore (circa 200) a quello dello scorso anno. In entrambi i casi, i valori del 2021 dimostrano un andamento più piatto e persistente rispetto a quello dello scorso anno mentre il trend delle terapie intensive appare ancora in lieve crescita. I decessi sono invece costantemente inferiori a quelli del 2020 (circostanza che conferma ulteriormente che quest’anno non dovremmo assistere ad eccessi di mortalità consistenti) anche se il trend sembra essere stazionario.

Se ci basiamo solo su parametri sanitari, dobbiamo dire che la situazione odierna è ampiamente paragonabile a quella dello scorso anno fatta eccezione, forse, per una migliore organizzazione sanitaria che rende meno acuta la percezione del fenomeno. Questo vale soprattutto per le terapie intensive: ad oggi abbiamo una percentuale di occupazione di circa il 41% mentre l’anno scorso, considerando che la disponibilità era di circa 5400 letti, si sfiorava l’80%.

Sono numeri che necessitano di una lettura regionale (Campania, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Alto Adige sono sotto il 30% ed il Veneto è solo lievemente superiore alla soglia limite) ma che rendono oggettivamente debole la richiesta di una riapertura generalizzata. In questo senso, sarebbe più produttivo lavorare sull’analisi delle catene di trasmissione e capire dove e in che modo ci si contagia. Il governo ragiona in termini di quantità complessiva di spostamenti per cui se apre le scuole continua a chiudere bar, ristoranti, palestre e parrucchiere ma nessuno è riuscito ancora a capire quale sia l’apporto reale di ciascuna attività alla crescita dei contagi, anche perché molte attività si svolgono in tempi e luoghi diversi (ad esempio, il traffico delle scuole elementari ha poco a che fare con la movida dell’apericena) per cui, forse, sarebbe più opportuno, invece che discriminare l’una o l’altra attività, evitare le sovrapposizioni di orario fra le stesse: i bar, forse, dovrebbero essere tenuti chiusi la mattina fino alle nove ma dopo potrebbero rimanere aperti tranquillamente almeno fino all’uscita da scuola pomeridiana. Temi di riflessione per il prossimo futuro.

La tabella che segue illustra i valori settimanali dei diversi parametri nel periodo della seconda ondata (dal 28/09/20 al 04/04/21).

SETTIMANANUOVI POSITIVICASI/100.000ISOL. DOMICILIARERICOVERITERAPIE INTENSIVEGUARIGIONIDECESSI
                                  4015459                                     267321441497497151
                                  4129621                                     502029712321177795180
                                  4259291                                     9944220261233011752377
                                  43111541                                   18790671487545814742795
                                  44183553                                   3081482616896731261771488
                                  45225769                                   3791721597538810426942568
                                  46243425                                   4081475745607673857363835
                                  47230339                                   3869084622323791322884594
                                  48176310                                   296-8728-1400-481814055081
                                  49143700                                   241-37678-2488-2991789915174
                                  50114834                                   193-66323-2656-2961796674442
                                  51109473                                   184-60279-2577-4151684654279
                                  5294511                                   158-39250-1587-1631323853126
 53/1 107750                                   181-5053-49631098893407
                                    2121045                                   2033334352321139043423
                                    3104786                                   176-25776-670-1121279223422
                                    485536                                   143-52545-1448-1031363483284
                                    586219                                   145-43912-1213-1851284743055
                                    683706                                   140-26006-830-1081078932757
                                    785141                                   143-23402-817-221070782304
                                    887367                                   146-13252-6459991142141
                                    9116019                                   19532501834137805661981
                                  10142221                                   238476152506374896402086
                                  11155656                                   261545533374477948922360
                                  12153234                                   2573707429663661100312797
                                  13155681                                   26111512172311511272991
                                  14136207                                   228-3955-269241373103097

Si registra un calo dei nuovi positivi, una riduzione delle ospedalizzazioni ed una crescita molto modesta delle terapie intensive. I decessi sono in aumento rispetto alla settimana precedente, anche se non di molto. La sensazione è quella di essere in un plateau che dà segni di leggero miglioramento ma ad un ritmo molto modesto. Lo scorso anno la riapertura avvenne il 18 maggio con valori dei KPI che si erano fortemente ridimensionati anche se rimanevano ancora abbastanza alti (a quella data si registravano ancora 99 morti, 749 ricoverati in terapia intensiva, 10.207 ricoverati in reparti ordinari) e quindi difficilmente quest’anno si riuscirà a riaprire prima di quella data fermo restando che, in ogni caso, il regime del 2021 sembra essere orientato comunque ad un maggior rigore (mantenimento di mascherine, coprifuoco, limiti agli incontri anche in luoghi privati, divieti di circolazione fra regioni). L’anno trascorso ha portato evidentemente ad una strutturazione del regime sanitario che difficilmente sarà reversibile in tempi brevi: il sistema di colorazione delle regioni, peraltro molto cangiante per significato e criteri di determinazione, maschera appena un regime di lockdown sociale non molto diverso da quello del 2020 mentre, con l’eccezione del commercio e del turismo, è stato eliminato il lockdown economico. E’, questo, un sistema che, con l’appoggio del terrorismo mediatico e con un po’ di tolleranza per minime trasgressioni della disciplina, sembra essere in grado di consolidarsi e permanere per anni. Del resto, facendo un paragone con altre crisi, si hanno esempi di situazioni che si sono trascinate per anni e decenni: la Legge Reale fu varata nel 1977 ed abrogata definitivamente nel 2005; il divieto di portare liquidi sugli aerei persiste dopo quasi 20 anni dalle Torri Gemelle; la proibizione della bistecca alla fiorentina, in conseguenza di un’altra situazione sanitaria (l’infezione bovina da prioni) molto opaca e strana (una sindrome apparsa una sola volta nella storia e a cui fu data una spiegazione strampalata basata sull’anomalia di proteine che si comportavano come virus) durò dal 2001 al 2008. La normalizzazione, che comunque porterà ad obblighi, divieti e controlli che prima non esistevano, richiederà almeno un quinquennio.

Infine, una tabella con i KPI del periodo 13 febbraio – 4 aprile 2021 (il 13 febbraio è entrato in carica il governo Draghi):

DATAPOSITIVIISOLAM. DOM.RICOVERITER. INT.GUARITI MORTI
13/02/2021  2.710.819            380.851    18.500      2.062  2.216.050    93.356
14/02/2021  2.721.879            382.249    18.449      2.085  2.225.519    93.577
15/02/2021  2.729.223            377.494    18.515      2.089  2.237.290    93.835
16/02/2021  2.739.591            373.149    18.463      2.074  2.251.734    94.171
17/02/2021  2.751.657            368.547    18.274      2.043  2.268.253    94.540
18/02/2021  2.765.412            364.493    17.963      2.045  2.286.029    94.882
19/02/2021  2.780.882            362.558    17.831      2.059  2.303.199    95.235
20/02/2021  2.795.796            364.835    17.725      2.063  2.315.687    95.486
21/02/2021  2.809.246            368.997    17.804      2.094  2.324.633    95.718
22/02/2021  2.818.863            367.630    18.155      2.118  2.334.968    95.992
23/02/2021  2.832.162            367.507    18.295      2.146  2.347.866    96.348
24/02/2021  2.848.564            369.059    18.217      2.157  2.362.465    96.666
25/02/2021  2.868.435            375.718    18.257      2.168  2.375.318    96.974
26/02/2021  2.888.923            384.178    18.292      2.194  2.387.032    97.227
27/02/2021  2.907.825            391.378    18.372      2.216  2.398.352    97.507
28/02/2021  2.925.265            401.498    18.638      2.231  2.405.199    97.699
01/03/2021  2.938.371            402.932    19.112      2.289  2.416.093    97.945
02/03/2021  2.955.434            409.099    19.570      2.327  2.426.150    98.288
03/03/2021  2.976.274            415.247    19.763      2.411  2.440.218    98.635
04/03/2021  2.999.119            423.807    20.157      2.475  2.453.706    98.974
05/03/2021  3.023.129            433.571    20.374      2.525  2.467.388    99.271
06/03/2021  3.046.762            442.540    20.701      2.571  2.481.372    99.578
07/03/2021  3.067.486            449.113    21.144      2.605  2.494.839    99.785
08/03/2021  3.081.368            448.002    21.831      2.700  2.508.732  100.103
09/03/2021  3.101.093            453.734    22.393      2.756  2.521.731  100.479
10/03/2021  3.123.368            461.365    22.882      2.827  2.535.483  100.811
11/03/2021  3.149.017            471.244    23.247      2.859  2.550.483  101.184
12/03/2021  3.175.807            482.747    23.656      2.914  2.564.926  101.564
13/03/2021  3.201.838            492.926    24.153      2.982  2.579.896  101.881
14/03/2021  3.223.142            503.666    24.518      3.082  2.589.731  102.145
15/03/2021  3.238.394            501.862    25.338      3.157  2.605.538  102.499
16/03/2021  3.258.770            506.761    26.098      3.256  2.619.654  103.001
17/03/2021  3.281.810            509.174    26.517      3.317  2.639.370  103.432
18/03/2021  3.306.711            517.483    26.694      3.333  2.655.346  103.855
19/03/2021  3.332.418            526.317    26.858      3.364  2.671.638  104.241
20/03/2021  3.356.331            535.005    27.061      3.387  2.686.236  104.642
21/03/2021  3.376.376            540.740    27.484      3.448  2.699.762  104.942
22/03/2021  3.400.877            531.508    28.049      3.510  2.732.482  105.328
23/03/2021  3.419.616            528.680    28.428      3.546  2.753.083  105.879
24/03/2021  3.440.862            529.282    28.438      3.588  2.773.215  106.339
25/03/2021  3.464.543            530.812    28.424      3.620  2.794.888  106.799
26/03/2021  3.488.619            534.611    28.472      3.628  2.814.652  107.256
27/03/2021  3.512.453            539.622    28.621      3.635  2.832.939  107.636
28/03/2021  3.532.057            540.855    28.701      3.679  2.850.889  107.933
29/03/2021  3.544.957            533.109    29.163      3.721  2.870.614  108.350
30/03/2021  3.561.012            529.885    29.231      3.716  2.889.301  108.879
31/03/2021  3.583.668            528.387    29.180      3.710  2.913.045  109.346
01/04/2021  3.607.083            530.849    28.949      3.681  2.933.757  109.847
02/04/2021  3.629.000            532.887    28.704      3.704  2.953.377  110.328
03/04/2021  3.650.247            532.652    28.489      3.714  2.974.688  110.704
04/04/2021  3.668.264            536.900    28.432      3.703  2.988.199  111.030

Il provvedimento del 6 marzo non ha prodotto alcun effetto (nessun calo dei KPI dopo 14 giorni) mentre miglior sorte sembra spettare a quello del 13 marzo che comprendeva eliminazione della zona gialla ed inserimento del parametro dei 250 casi per 100.000 per l’imposizione della zona rossa. Infatti, negli ultimi giorni si avverte una prima flessione del numero dei ricoveri che dovrebbe produrre, nell’arco di 7/9 giorni, anche una riduzione del numero dei decessi. In effetti, la correlazione fra le serie di ricoverati e e quella dei decessi sfalsata di 9 giorni (mediana del tempo di decesso dopo ricovero, dati ISS) è fortissima (0,84) per cui, al netto degli sbalzi giornalieri, nella prossima settimana si dovrebbe assistere ad un miglioramento sotto questo profilo.

In definitiva, così rimanendo l’equilibrio fra esigenze di vita e di salute, questo lockdown mascherato permarrà, come nel 2020, almeno fino a metà maggio. Speriamo che la stagione calda ed il programma di vaccinazioni possano dare una mano.

Discussione

4 pensieri su “Controcifra

  1. Buongiorno.

    Come al solito molto interessante. Due commenti: ormai la campagna vaccinale è avviata da un pò, ma sinceramente in base a questra analisi non se ne vede alcun effetto (presumo che ricoveri e decessi siano sempre nella fascia over 60-70, ovvero quella vaccinata), così come dopo un anno, e con terapie di cure domiciliari rodate (ci siamo passati anche mia moglie ed io evitando il ricovero nonostante livelli di saturazione tra 90 e 95), la situazione non sia sostanzialmente mutata. Il che mi porta a pensare che da un lato le cure domiciliari siano volutamente (se non criminalmente) snobbate dal ministero e che ormai sia assodato che il covid sia endemico.

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    Pubblicato da edoardo | 8 aprile 2021, 14:06
    • Incomprensibile la scommessa “all in” sui vaccini (con tutti i dubbi a essi legati: di efficacia, di pericolosità a breve e lungo termine) a scapito delle cure domiciliari che in definitiva già sul finire del 2019 come testimonia la dottoressa Dondini (https://www.auretitalia.org/2020/11/18/ho-curato-i-pazienti-covid-dottoressa-maria-grazia-dondini/) avevano dato prova di funzionare. Quindi ha ragione, gentile Edoardo, a supporre che tale lacuna sia criminale. Le terapie intensive e le ospedalizzazioni sarebbero molte meno (e con esse i denari risparmiati dalla sanità nazionale) ma sembra quasi che invece si voglia tenere sulla corda il “popolo bue” e impartirgli la lezione a suon di terrore e restrizioni. Siano maledetti a cominciare dal pernicioso Speranza, figuro che definire losco è ancora generoso…

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      Pubblicato da Berengario | 13 aprile 2021, 13:21
  2. Tabelle molto laboriosamente puntigliose ma assolutamente immerse nel mainstream e quindi inutili

    http://italiaeilmondo.com/2021/04/10/i-disastri-sanitari-della-gestione-della-pandemia-in-italia-di-davide-gionco/

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    Pubblicato da Ennio Malacurzio | 13 aprile 2021, 13:35

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  1. Pingback: Un cambio di passo? | Average Joe - 10 aprile 2021

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